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Pillola dell’esperto #22 – DISTINZIONE TRA PERDITE FISIOLOGICHE E PATOLOGICHE

DISTINZIONE TRA PERDITE FISIOLOGICHE E PATOLOGICHE

All’interno di una realtà industriale, è necessario eseguire rilevazioni, definendo:

• il tempo impiegato per produrre pezzi buoni a ciclo;
• il tempo per inefficienza;
• il tempo impiegato per produrre pezzi di scarto a ciclo.

Oltre ai tempi di produzione vi è poi da rilevare il delta dei tempi per arrivare al tempo disponibile. Per giustificare i tempi in cui l’impianto è stato inoperoso, ZPS™ ripartisce in due grandi aree - area delle perdite patologiche e area delle perdite fisiologiche:

• le perdite fisiologiche sono perdite temporali giustificate dal livello organizzativo e tecnologico dell’azienda. Queste perdite non sono abbattibili;
• le perdite patologiche rappresentano anomalie accidentali che si verificano occasionalmente all’interno di un processo produttivo e che possono essere rilevate monitorando continuamente il processo.

Spesso in azienda si richiedono investimenti per sistemare le perdite patologiche. Queste ultime, al contrario, si migliorano attraverso la buona gestione, in quanto se è stato stabilito al livello tecnologico ed organizzativo attuale uno standard, ciò significa che lo si può raggiungere, a differenza di quelle fisiologiche.

Autori:
DANILO DE SANTIS ed EMILIA CAPONE


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Danilo De Santis


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Emilia Capone


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