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Pillola dell’esperto #27 – Fabbisogno di manodopera diretta

Fabbisogno di manodopera diretta

L’utilizzo della risorsa umana direttamente impiegata nel processo produttivo, o meglio il tempo che questa impiega per svolgere una determinata operazione, viene comunemente definito “tempo manodopera a ciclo”.

L’utilizzo di questo input può essere osservato attraverso i tre livelli: lo standard, l’actual e l’optimum.

Lo standard è l’unico livello da calcolare e, nel caso della manodopera vi è anche da tener presente la curva di apprendimento che solitamente hanno le risorse umane per “familiarizzare” con una nuova produzione.

Una volta fissato il tempo standard che l’operatore dovrà impiegare per effettuare un’operazione, diventa semplice calcolare, assunte le quantità di manufatto da produrre, il numero di operatori di cui si avrà bisogno. In questi calcoli si dovrà tener conto di una serie di causali che riducono il tempo di presenza del dipendente in azienda:

• alcune previste dai contratti collettivi (ferie, pausa per mensa…)
• altre figlie di «comportamenti» (malattie, infortuni, congedi parentali…)

Stabiliti i tempi ciclo della manodopera ed una volta stilati i piani di produzione, si procede al calcolo del fabbisogno del personale presente in produzione. Il numero che verrà fuori dal calcolo costituirà lo standard per la manodopera diretta.



Autore:
EMILIA CAPONE


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Emilia Capone


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